Diagnosi precoce rivolta alle fasce deboli:
il contributo dell’8x1000 Valdese

08 agosto 2017
Il 30 giugno è terminato il progetto di diagnosi precoce rivolto alle fasce deboli sostenuto nell’ultimo biennio con il contributo dell’8X1000 della Chiesa Valdese.

Il 30 giugno è terminato il progetto di diagnosi precoce rivolto alle fasce deboli sostenuto nell’ultimo biennio con il contributo dell’8X1000 della Chiesa Valdese. Dal 2013 sono stati 4 i progetti sostenuti dalla Tavola Valdese: la Campagna Nastro Rosa, il progetto di lotta al melanoma, “La prevenzione non ha etnia” ampliato e confluito poi nel progetto rivolto alle fasce deboli.

La LILT di Bologna, nell’ambito dei suoi programmi di sorveglianza oncologica, rivolge da anni una particolare attenzione alle fasce deboli della popolazione per facilitare l’accesso alla diagnosi precoce dei tumori a chi, per motivi diversi, non può permetterselo. Sono, infatti, molti, troppi, coloro che non possono sostenere il costo del ticket e nemmeno quegli esami specialistici di diagnosi precoce che potrebbero aiutarli a prevenire il cancro.

Grazie al contributo derivante dalle scelte dell’8X1000 della Chiesa Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi) abbiamo potuto proseguire questo importante e innovativo progetto – iniziato nel 2009 – garantendo anche quest’anno visite gratuite di anticipazione diagnostica delle principali neoplasie alle donne straniere presenti sul territorio e alla popolazione ultrasessantenne.

Per spiegarne l’importanza ci affidiamo alle parole della stessa d.ssa Danila Fabbri, che da oltre 25 anni svolge per la LILT Bologna l’attività ambulatoriale di diagnosi precoce:

“Quando oltre 25 anni fa mi sono laureata la LILT muoveva i suoi primi passi in ambito clinico, nasceva infatti a quell’epoca il primo progetto gratuito di prevenzione oncologica riguardante gli ultra sessantenni e le loro possibili patologie oncologiche che negli anni ’90 erano ancora quasi sconosciute. Mi riferisco soprattutto al tumore del colon-retto che venne affrontato con un test di ricerca del sangue occulto che solo da pochi anni viene proposto come screening dal Sistema Sanitario.
Ricordo che non fu facile trovare un metodo semplice, non invasivo, in grado di essere eseguito da tutti, che potesse essere altamente specifico e sensibile in modo da darci la possibilità di fare effettivamente diagnosi precoce.
Negli anni i progetti in cui siamo impegnati sono aumentati, ma sono sempre rivolti a diffondere una corretta cultura della prevenzione, sostenere le “categorie deboli”, tutti coloro cioè che maggiormente necessitano di adeguata assistenza (gli alunni delle scuole, le giovani ragazze, gli ultra sessantenni, gli immigrati …).
In quest’ottica nasce uno dei nostri più recenti progetti: “la prevenzione non ha etnia”, che è in questo momento lo sforzo più impegnativo che stiamo affrontando, insieme ad associazioni specifiche sul territorio, per dare a tante donne straniere che vivono nella nostra provincia l’opportunità di consultare un medico specialista e di eseguire quei test semplici, ma così efficaci per la prevenzione oncologica femminile, visita con ecografia mammaria e pap test, a cui tutte devono accedere indistintamente a prescindere dalla loro provenienza.
Il mio grazie alla LILT è motivato proprio da questo: sono 25 anni che ho l’opportunità di fare il medico”


L’impegno dell’Associazione verso le “fasce deboli” proseguirà anche in futuro continuando ad offrire gratuitamente visite di diagnosi precoce dei tumori presso il nostro ambulatorio di via Turati 67: ecografia mammaria bilaterale e pap test per le donne straniere; ecografia dell’addome completo e ricerca del sangue occulto nelle feci per la popolazione ultra sessantenne.

La LILT Bologna non riceve finanziamenti pubblici, ma vive grazie alle donazioni liberali di amici, soci, sostenitori e chiunque crede nel valore della prevenzione e della diagnosi precoce: per questo contributi continuativi e importanti, come quello della Tavola Valdese, sono fondamentali per proseguire il nostro impegno nella prevenzione e nella lotta ai tumori.




LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Bologna
Via Turati, 67 - 40134 Bologna • Tel. 051 4399148 • Fax. 051 4390409 • email: segreteria@legatumoribologna.it | CF: 92049200378
LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Bologna
Via Turati, 67 - 40134 Bologna • Fax. 051 4390409 • CF: 92049200378 051 4399148 segreteria@ legatumoribologna.it
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