Il Paese dei bambini grassi

24 maggio 2017
Nel 2007 è stata avviata la sorveglianza sull'obesità infantile in Italia. Dopo 10 anni di raccolta dati, il Ministero della salute ha fatto il punto in un convegno, rivelando che la situazione sta migliorando, ma che siamo ancora il fanalino di coda dell'Europa: una situazione che ci espone pericolosamente alle malattie croniche come il cancro.

Il progetto “OKkio alla salute” - che coinvolge il Ministero della salute, quello dell'Università, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, l’Istituto superiore di sanità (ISS) e le Regioni – ha misurato il peso e l'altezza, solo nel 2016, di quasi 49mila bambini (8-9 anni) della penisola, riuscendo così a stimare il tasso di obesità in Italia. Un Paese che, perlomeno a livello teorico, dovrebbe essere la patria della dieta mediterranea. E invece - anche se la tendenza negli anni va verso un miglioramento - siamo nel gruppo dei peggiori Paesi europei per obesità infantile, con Spagna e Grecia.

I dati parlano chiaro: i bambini obesi sono il 9,3% della popolazione campionata, quelli sovrappeso il 21,3%. Un dato migliore del passato (nel 2008 gli obesi erano il 12%, i sovrappeso il 23,2%), ma ancora lontano da essere un livello desiderabile “Resta molto da fare, soprattutto nella promozione della consapevolezza sui corretti stili di vita – ha spiegato Walteri Ricciardi, presidente dell'ISS - I genitori devono fare la loro parte: questi dati ci dicono infatti che circa il 40% delle madri di bambini in sovrappeso o obesi ritiene che il peso del proprio figlio sia nella norma".

La soluzione passa per una via: educare alla corretta alimentazione gli educatori (scuole e famiglie). “In Italia l’8% dei bambini salta la prima colazione e il 33% fa comunque una colazione inadeguata – ha spiegato Angela Spinelli del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie - Inoltre a metà mattina, il 53% dei bambini fa una merenda troppo abbondante e il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate".

Questi dati supportano il nostro sforzo per la cultura delle prevenzione nelle scuole bolognesi con la produzione di pubblicazioni che affianchino genitori ed educatori nella comprensione dei disturbi alimentari (come il progetto Teen4food che puoi vedere a questo link).

Senza, ovviamente, dimenticare lo sport. Secondo i dati di “OKkio alla salute” infatti il 23,5% dei bambini svolge giochi di movimento al massimo un giorno a settimana, solo 1 bambino su 4 va a scuola a piedi o in bicicletta. Il 41% poi guarda uno schermo (TV, computer,tablet, cellulari) per più di 2 ore al giorno, il massimo del tempo raccomandato dagli esperti.

LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Bologna
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