4-5 dicembre: un grande grazie ai volontari LILT

18 dicembre 2017
Passione, competenza: forse sono queste le due parole che più caratterizzano il mondo del volontariato LILT. E queste due parole sono state ripetute a più riprese dai vertici della LILT ai 400 rappresentanti dei volontari riuniti a Roma per gli Stati Generali dell'associazione, il 4 e 5 dicembre 2017, in occasione della Giornata Mondiale del Volontariato.

Gli Stati generali del Volontariato LILT sono un'occasione per fare il punto su criticità e prospettive della prevenzione del cancro in Italia, omaggiando le 20mila persone che regalano il loro tempo alla LILT e che costituiscono l'ossatura con cui riusciamo a promuovere la cultura della prevenzione oncologica in tutta Italia. Le due giornate sono state strutturate in tre sessioni di lavoro – una sui traguardi raggiunti e sul futuro, la seconda sull'organizzazione interna dell'associazione e la terza sul tema fondamentale dell'umanizzazione delle cure – ma il fulcro attorno al quale ha ruotato tutto è stato il concetto stesso di volontariato, la sua imprescindibile utilità e i suoi grandi numeri.

L'ISTAT quest'anno ha riportato che un italiano su otto compie attività benefiche senza scopo di lucro. Sono quasi 7 milioni di persone e di queste circa 20mila hanno deciso di dedicare il proprio tempo all'ambito assistenziale per eccellenza, quello socio-sanitario, per garantire a tutti il diritto alla salute. “Il diritto alla tutela della salute è diritto alla vita”, ha precisato Mariapia Garavaglia, coordinatrice della Consulta Nazionale Femminile LILT denunciando uno scompenso inaccettabile nel nostro Paese. “L’aspettativa di vita al Sud è di cinque anni inferiore rispetto al Nord – ha rivelato infatti l'ex ministro alla Salute - un Paese non può lasciare morire 5 anni prima alcuni cittadini rispetto ad altri: essere volontari nella sanità vuol dire assumersi delle responsabilità, e il volontario LILT, da Udine a Lampedusa, deve essere preparato e formato, per agire in maniera efficace in tutta Italia, in modo da ridurre le differenze oggi presenti nel nostro territorio”. Questo è stato infatti uno degli aspetti più importanti affrontati dall’incontro: anche nel volontariato la formazione è fondamentale per permettere ai volontari di integrarsi con gli operatori sanitari del settore oncologico. A questa esigenza la Lega nazionale per la lotta ai tumori ha recentemente dato una risposta, facendo nascere una vera e propria Scuola nazionale del Volontariato LILT.

Il bilancio dell'incontro, a sentire i volontari stessi, è stato nettamente positivo. “Agli Stati generali abbiamo avuto l'impressione di appartenere a un grande gruppo – hanno confidato al loro ritorno da Roma Elisabetta e Gianna, due volontarie della LILT di Bologna – anche se ci siamo rese conto che bisognerebbe riuscire a coinvolgere volontari più giovani, che abbiano voglia di mettersi in gioco, con più spinta”. Come dire, l'amore per gli altri non si può che allargare.



LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Bologna
Via Turati, 67 - 40134 Bologna • Tel. 051 4399148 • Fax. 051 4390409 • email: segreteria@legatumoribologna.it | CF: 92049200378
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