Smettere di fumare è meglio nei gruppi

12 gennaio 2018
Smettere di fumare può essere difficile, tuttavia milioni di persone ci sono riuscite. Chi decide di smettere di fumare si trova ad affrontare un vero e proprio cambiamento nelle proprie abitudini e spesso occorrono più tentativi prima di riuscirci definitivamente. Il segreto è la motivazione. Che va supportata con un gruppo. Ce lo spiega il nostro counselor, Massimo Serra, spiegando come funziona un corso LILT.

Fumare è un comportamento costituito da un insieme di atti concatenati, spesso inconsapevoli ed automatici e la dipendenza da tabacco è un fenomeno complesso che mescola dipendenza da nicotina, dipendenza psicologica e comportamentale. In definitiva, la dipendenza dalla sigaretta si esprime sia come bisogno della quantità quotidiana di nicotina sia come valore simbolico attribuito alla sigaretta, vista di volta in volta come "rimedio per l'ansia", "fonte di piacere", "facilitatore di contatti sociali" ecc.

Il sostegno che si ottiene attraverso un gruppo, condotto con gli strumenti della psicologia cognitivo-comportamentale e della mindfulness (link all'articolo) facilita il confronto esperienziale, aiuta ad acquisire sicurezza e a rafforzare quelle motivazioni che sono alla base del desiderio di smettere. Cosa non ultima, con il sostegno di gruppo si acquisisce attraverso i “compiti a casa” un livello di maggiore consapevolezza sulle proprie modalità personali di cosa voglia dire “essere fumatore”.

Numerosi studi hanno dimostrato che maggiore è il supporto di cui dispone un fumatore motivato a smettere, più è alta la probabilità di smettere in modo definitivo. Per questo motivo si è evidenziato anche che la modalità del “gruppo”, quando è stata confrontata con altri metodi per smettere di fumare (agopuntura, ipnosi, terapia avversiva, auricoloterapia, ecc), ha dato i migliori risultati in termini di efficacia nella dismissione dal fumo di sigaretta.

Negli incontri di gruppo, oltre alle strategie cognitive e comportamentali si aggiunge la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori. E si instaurano inevitabilmente quelle dinamiche spesso capaci di stimolare un circolo virtuoso nel singolo componente del gruppo che riesce a passare dall'atteggiamento “devo smettere” a quello di “posso cambiare”. Dotato di questi strumenti, il fumatore, al posto di abbandonarsi all'immediata gratificazione del desiderio, potrà osservare e “cavalcare” l'onda dello stesso.

Il corso LILT per la disassuefazione dalla nicotina è quindi concepito come un programma di integrazione delle pratiche di mindfulness con i principi della terapia cognitivo-comportamentale applicati alle dipendenze. Si vuole istruire il fumatore su come arrivare a possedere strumenti “interni” da opporre ai segnali e alle reazioni automatiche che sono i maggiori responsabili della dipendenza e delle ricadute. Lo scopo è quello di aumentare il controllo personale, influenzare positivamente la propria attenzione e l'apertura a esperienze esterne, fare emergere risorse latenti passando della stima di sé, dall'autoefficacia e dall'autodeterminazione (empowerment). Tutte cose che saranno utili , sia durante il corso che a casa una volta terminato, per mantenersi in astensione dal fumo, dato che purtroppo già entro tre mesi dall'abbandono del fumo le ricadute si presentano in alta percentuale.

Sono aperte le adesioni al prossimo corso Lilt: informazioni allo 051 4399148

Gli obiettivi del corso LILT sono, in sintesi:

1) Aumentare il livello di motivazione al cambiamento

2) Fornire strumenti “a casa” (home-work) per informare e aumentare la consapevolezza riguardo alle implicazioni mentali ed emotive della dipendenza

3) Sviluppare la consapevolezza di ciò che innesca il comportamento sbagliato (trigger) e delle re-azioni abituali in modo da permettere di individuare quando si agisce con il “pilota automatico”. Si impara così a creare un “tempo di consapevolezza”, una pausa tra questi processi percepiti come automatici

4) Modificare il rapporto con la sofferenza, riconoscendo e gestendo in modo funzionale e utile le esperienze emotive difficili

5) Fornire strumenti e pratiche per prevenire la ricaduta

6) Ridurre progressivamente i numeri della dipendenza fino ad arrivare alla completa cessazione



Massimo Serra

Psicopedagogista e Counselor

Addiction Counseling-Lilt

LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori - Sezione Provinciale di Bologna
Via Turati, 67 - 40134 Bologna • Tel. 051 4399148 • Fax. 051 4390409 • email: segreteria@legatumoribologna.it | CF: 92049200378
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